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11/01/2021 10:09

Luca Bergamini o Antonio Dario? Il calcio a cinque italiano elegge oggi il suo nuovo presidente

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Il momento cruciale è arrivato. Mentre scriviamo questa breve nota di presentazione, il popolo del futsal italiano sta accedendo al Padiglione 9 della Fiera di Roma che a partire dalle 11 (orario fissato per la seconda convocazione) sarà sede di una delle più attese assemblee elettive che la storia del nostro futsal ricordi. Nemmeno quella post-Mondiali del 2008, che elesse per la quarta volta Fabrizio Tonelli sul più importante scranno del calcio a cinque italiano accompagnata dalle polemiche per i clamorosi risvolti del dopo-Rio; nemmeno quella del 2016, che condusse alla soglia presidenziale Andrea Montemurro facendo crollare il reazionariato filo-tonelliano all’insegna di un nuovo che c’è stato solo in parte; furono accompagnate da quei preamboli legati inevitabilmente ai fatti della pandemia e ai comportamenti di chi, invece di tutelare il futsal, ha cercato di soffocarlo e minimizzarne il peso in ambito sportivo-federale.


Uscito di scena Gabriele Di Gianvito, che sperava di trovare nelle società che ha rappresentato nel movimento di secessione dalla LND il consenso che invece è venuto clamorosamente a mancargli, un Di Gianvito che tuttavia può sempre esercitare un ruolo rilevante nell’indirizzare il voto delle 49 società che gli hanno comunque rinnovato la fiducia prima del ritiro dalla presentazione della candidatura, sono rimasti in due a contendersi la poltrona al secondo piano di piazzale Flaminio 9: Antonio Dario, che alle spalle vanta ben tre legislature con la carica di consigliere (nel suo secondo mandato è stato anche vicepresidente della Divisione Calcio a Cinque) ma da diverse stagioni ricopre il prestigioso ruolo di delegato UEFA; e Luca Bergamini, indimenticato pioniere del “calcetto” (la sua Roma RCB ha dominato la scena nazionale a cavallo tra gli Anni Ottanta e Novanta), che ha deciso di raccogliere l’appello di quella fetta del futsal ha intravisto nell’ormai affermato avvocato romano il “nuovo”, colui che può portare una vantata di rinnovato ottimismo e incanalare il futsal verso il futuro.


In questo duello sono accompagnati da due squadre decise a ritagliarsi quella maggioranza di consensi che servirà innegabilmente - e inevitabilmente - per assicurarsi il controllo della gestione istituzionale in quel Consiglio Direttivo che fu l’autentica croce della governance Montemurro, il quale, nel momento in cui, la scorsa primavera, riuscì ad ottenere il rispetto dell’articolo 18 del regolamento LND e provò a gestire il delicato passaggio tra la stagione del Covid e quella del ritorno, seppur graduale, alla normalità agonistica, si è visto sottrarre il timone del vascello dal commissariamento, voluto e cercato in ogni sede dai vertici della Lega Nazionale Dilettanti.


In ordine alfabetico i nomi dei 19 candidati alla carica di consigliere: Donato Giovanni Allegrini, Alessandro Angelucci, Marco Calegari, Stefano Castiglia, Eustachio Crapulli, Alessandro Di Berardino, Luca Fadda, Andrea Farabini, Umberto Ferrini, Maria Domenica Lucarelli, Antonino Mallamaci, Roberto Marchesi, Marcello Maruccia, Mirko Renier, Stefano Salviati, Sabino Samele, Antonio Scocca, Leonardo Todaro e Alfredo Zaccardi.


Francesco Catenacci, Antonio Colantuoni, Enrico Crisci, Francesco Giordano, Marco Luchetti, Francesco Pannacci, Andrea Proietti, Massimiliano Scarcia, Franco Scaprino sono i candidati al collegio dei Revisori dei Conti.


Andrea Candeloro, Nicolò Caruso, Jonatha Falco, Giacomo Fiabane, Paolo Forte, Francesco Novello e Francesco Papale concorreranno per il ruolo di Delegati Assembleari.


A breve il via dei lavori: come si dice in questi casi… les jeux sont faits, rien ne va plus!