Mascalucia in A2 Élite, la gioia di Caruso: "Battuta una grande squadra. Questo percorso è meritato"

Il 31 maggio 2024 è una data che verrà ricordata a lungo dal Mascalucia e dalla città di Mascalucia. La vittoria nella finale playoff di Faenza contro l'Eur che ha proiettato i catanesi in A2 Élite ha un gusto dolcissimo, perché da una parte i ragazzi di mister Incatasciato hanno battuto un avversario di assoluto valore dopo una partita equilibrata e tiratissima e perché dall'altra gli sforzi del club finalmente vengono premiati dalla possibilità di giocare davvero nella seconda categoria del futsal, dopo una sorta di anno di transizione "forzata". Questi sono due dei concetti chiave che sono emersi dalle dichiarazioni del presidente Nicola Caruso, che abbiamo intervistato poco dopo il fischio finale dell'incontro, prima che facesse ritorno negli spogliatoi per festeggiare con staff e giocatori. 

“In pochi ci credono, ma i ragazzi lo sanno - ammette subito il numero uno del Mascalucia -: ho detto che era una partita non difficile ma di più, perché loro sono una formazione forte, perché noi siamo una squadra che può perdere con l’ultima, ma vincere con la prima: i nostri sono troppo giovani e troppo bravi. Io avevo predetto il 3-2, più che altro per autostima nei confronti di tutti – ci confessa il presidente ridendo -, ma è successo. Dico che con l’Eur abbiamo avuto un tempo a testa, è stata una partita alla pari, però penso che nel finale l’abbiamo meritata. Avevamo forse un po’ più di pensieri, però battere una grandissima squadra come la loro per noi è un motivo di grandissima gioia. Siamo contenti, che dire? Veniamo da due promozioni di seguito e in qualunque sport non è semplice però io credo ai punti la vittoria secondo me sia meritata, anche se la gara è stata aperta a tutti i risultati, diciamocelo: loro potevano fare il terzo gol, noi potevamo fare il primo. Poi grande sportività da parte dell’Eur, della loro dirigenza; è stato uno spettacolo per tutti, in campo se le sono date e non date ma sempre con grande sportività: è stata una bella partita e questa è una delle cose più importanti...oltra alla nostra vittoria”.

- Adesso che siete in Elite, lei si gode il momento o è già proiettato alla prossima stagione?

“Sì, sì, i giocatori mi hanno detto “pensaci lunedì”, ma io ci sto già pensando. Considerate che l’anno scorso, un po’ come la New Taranto, stravincemmo il campionato, ma trovandoci sempre due categorie dietro, vito che il regolamento era stato cambiato. Quindi, penso che questo percorso, sia per noi che per il Taranto, sia meritato, perché l’anno scorso queste due squadre, giusto per fare un esempio, hanno vinto i rispettivi gironi: è forse un segnale divino, non lo so, però è giusto che sia noi che altre società che hanno vinto l’anno scorso senza salire davvero di livello, oggi abbiano la possibilità di giocare la seconda categoria più importante del futsal”.

- Un pensiero anche per i tifosi, che magari avrebbero voluto essere qui con voi...

“Sì, è stata una trasferta difficile, noi siamo stati i più deficitati da questa trasferta, perché è una trasferta da Champions League, da Serie A, sostanzialmente. Il Mascalucia ha costruito le sue vittorie tra le mura amiche del PalaWagner, è quasi imbattibile in quel catino. Ora però ci aspettano a casa, noi faremo una bella festa”.


Lorenzo Miotto






Foto: Divisione Calcio a 5