Pirossigeno Cosenza in A, per mister Lo Gatto sono tre su tre: “Momenti unici ed indescrivibili”

Da giocatore, o meglio, da portiere, ha fatto la storia nel futsal reggino e calabrese, disputando la Serie A e ottenuto anche la convocazione in Nazionale. Oggi, la sua immensa conoscenza di questo sport, nonché la preparazione in termini prettamente tecnici, hanno fatto sì che Salvatore Lo Gatto, già responsabile del suo centro tecnico per portieri di futsal, abbia coronato una stagione straordinaria tra le fila della Pirossigeno Cosenza. E non è un caso se Del Ferraro ha brillato così tanto: indubbie le qualità dell’estremo difensore, sotto la guida di un grande mentore.

“Sono stati momenti unici, indescrivibili ed emozionanti, dove vedi concretizzarsi il lavoro ed i sacrifici fatti da società giocatori e staff. Si è materializzato il sogno che ognuno di noi accarezzava”.

Esordisce così mister Lo Gatto ripensando al rigore decisivo di Petragallo. E sul suo ruolo, prosegue.

“Quello del preparatore dei portieri è stato sempre un ruolo snobbato dalle società sia per cultura sportiva che per risparmio gestionale. Per l'incidenza che ha sulla crescita ed il miglioramento dei portieri penso sia uno dei ruoli cardine dello staff tecnico, imprescindibile direi. Ringrazio la società che quest'anno ha voluto fortemente la mia presenza nel il progetto di crescita dei quattro portieri che mi sono stati affidati. Ho cercato di mettere a loro disposizione la mia esperienza, gli studi specifici e la passione per raggiungere gli obiettivi prefissati su ognuno di loro. Leonardo, in particolare, veniva da un intervento chirurgico al crociato e devo dire che sono stati mesi molto impegnativi dal punto di vista psicologico, atletico e tecnico. Fondamentale la collaborazione con lo staff tecnico e lo staff medico e così si è riusciti a far recuperare il ragazzo al 100%. Ho cercato di lavorare nello specifico per mantenere quelle che erano le potenzialità-qualità acquisite e migliorare e valorizzare le altre, incrementando e perfezionando esercizi ed esercitazioni soprattutto tra i pali, rendendoli quasi personali. A fine stagione senza ombra di dubbio lo definirei un portiere completo ed ‘illegale’ ”.

Ritrovi ancora una volta la Serie A, dopo averci giocato, dopo averla ottenuta anche da preparatore dei portieri. È l’ennesimo riconoscimento che questo sport ti dà, per una carriera, la tua, che non ha certo bisogno di presentazioni specialmente alle latitudini calabresi…

“Posso dire che ad oggi sono soddisfatto della mia carriera dapprima da calcettistica (tanti anni di Serie A coronati con la convocazione nella nazionale maggiore) e che in seguito è stata propedeutica e trainante per quella da preparatore dei portieri perché tante esperienze che ho vissuto sulla mia pelle le ho rielaborate, approfondite con studi e messe a disposizione dei miei portieri. Ho avuto la possibilità da preparatore dei portieri di collaborare con il CR Calabria a tutt'oggi e con tanti club, vincendo tanti campionati sia nel regionale che nazionale. Ho avuto la fortuna e il privilegio negli ultimi quattro di fare il salto di categoria dalla Serie A2 alla Serie A per 3 volte e con 3 società diverse, Real Rogit, Cormar Polistena e Pirossigeno Cosenza. Ovviamente ringrazio tutte le società per la stima e la fiducia che negli anni hanno riposto su di me”.