#futsalmercato, l'Opificio 4.0 si cautela: nel roster di Nitti c'è posto anche per Mirko Hrkac?

Sarà l’impietoso “tour de force” di un campionato di Serie A che alla fine di novembre avrà già esaurito la sua prima parte, costretto a serrare le date a causa dei tanti impegni di carattere internazionale presenti sul calendario; sarà anche la necessità di cautelarsi proprio in vista di questa stressante prima fase di stagione, che obbligherà i giocatori e fare letteralmente gli straordinari. Fatto sta che in casa dell’Opificio 4.0 CMB Matera si è pensato bene a far quadrare le situazioni tecniche e tattiche prevedendo sin dal via momenti molto impegnativi e così il direttore sportivo Angelo Pascale avrebbe intavolato un’ennesima trattativa per mettere a disposizione di Lorenzo Nitti un giocatore, offensivo, che potrebbe tornare molto utile nel gioco delle scelte.


LE MANI SU HRKAC - Mirko Hrkac, trentenne universale all’occorrenza pivot di origini bosniache, è uno dei giocatori balcanici che hanno fatto la loro comparsa nel Belpaese con l’arrivo di Despotovic alla guida del Mantova. Non che l’allenatore dalmata fosse un precursore in questo senso, visto che già in precedenza un altro collega (Roberto Osimani, n.d.c.) aveva ben pensato di puntare su elementi provenienti dall’altra parte dell’Adriatico, prima a Pesaro (ricordate Perisic, Jelavic e Matosevic?) e poi a Lucrezia (leggasi Jamicic), ma di fatto Hrkac è stato uno di quelli che ha maggiormente impressionato nell’ultima ondata dalla Croazia sia per le sue aitanti performances che per le capacità di gioco.


Lo voleva anche il Real San Giuseppe, sembrava anche possibile un ritorno al Mantova, mentre invece si è fatto sotto l’Opificio 4.0 che potrebbe piazzare l’allungo vincente nella volata al giocatore, in passato al Mostar (nel massimo campionato bosniaco) e ai crosti dello Square Dubrovnik. L’assenso di Nitti ci sarebbe, Matera è pronta ad accogliere un’altra importante pedina per un Opificio 4.0 che potrebbe realmente entrare nel gruppo delle grandi pretendenti al ruolo di anti-Italservice.