Miti Vicinalis, un pokerissimo firmato da Genovese e Lahaye suggella la salvezza contro l'Arpi Nova

Salvezza: nessun'altra parola può suonare più dolce di questa alle orecchie dei giocatori del Miti Vicinalis. I trevigiani possono infatti tornare a Vazzola soddisfatti e felici del proprio operato, dopo aver trionfato in trasferta per 5-0 nella sfida playout contro i toscani dell'Arpi Nova, assicurandosi così la permanenza in Serie B anche per la prossima stagione. 

LA CRONACA - Nei primi dieci minuti è il Miti Vicinalis a rendersi particolarmente pericoloso, specialmente con De Zen e Otero; quest'ultimo spara addirittura alto a portiere battuto. A 10'10" la svolta del match: il fiorentino Masti colpisce al volto in uno scontro di gioco il biancorosso Santos regalando un calcio di punizione; sul punto di battuta si presenta Genovese che con un sinistro violento non lascia scampo a Gelli siglando la rete dell'1-0 ospite. Passano i minuti ma la sostanza non cambia: Vicinalis propositivo, Arpi Nova sugli scudi pronto al contropiede. Dopo alcune buone opportunità create dai trevigiani Laino, Genovese e De Zen, la rete del raddoppio vazzolese arriva dai piedi di Lahaye; il francese a 16'37" triangola in velocità con capitan Laino penetrando in area e fulminando Gelli. A 19'51" a causa di un banale errore difensivo l'Arpi Nova è costretto a commettere il quinto fallo: a battere la punizione ci pensa De Zen che dal centro sinistra al limite dell'area serve sulla fascia opposta Genovese; l'ex Came Dosson ancora con il suo sinistro potente cala il tris del Miti. 

Parte la seconda frazione e mister Mariotti non perde tempo inserendo fin da subito Masti come quinto di movimento. La mossa però compromette irrimediabilmente la gara dei toscani. Anche se i padroni di casa sfiorano il gol con El Daoudy, sono gli ospiti a gonfiare nuovamente la rete; questa volta lo fanno con la seconda marcatura di Lahaye che in contropiede a porta vuota insacca dopo essere stato servito da un generoso Laino. Siamo solo a 1'49" della ripresa. L'Arpi ci prova ancora, tuttavia la compagine guidata da Alessandro Peruzzetto è sempre attenta e grazie a un felino Mabchor tra i pali concede davvero poco. A 7'00" Genovese firma la personale tripletta calando la "manita" che sarà poi il risultato definitivo della sfida: imbeccato sulla fascia destra da un cross dalle retrovie, il numero sette trevigiano rientra sul sinistro, salvo poi spostarsi rapidamente il pallone sul destro e scagliare con violenza la palla alle spalle di uno sconsolato Gelli. La gara diminuisce nel ritmo, però ciò non impedisce all'estremo difensore biancorosso Mabchor di centrare la traversa a trenta secondi dal termine. L'incontro termina infine sul 5-0 per la formazione ospite. 

IL COMMENTO - Grande prestazione del Miti Vicinalis, abile ad approfittare di un avversario coraggioso ma non esattamente all'altezza come l'Arpi Nova. Ottima prestazione corale dei trevigiani, che possono affidarsi a uno spietato Genovese e a un sicuro Mabchor; si rivedono invece con piacere in campo le simultanee incursioni della coppia franco-spagnola di Santos e Lahaye. I toscani tentano di arginare l'avversario come possono, ma il carattere non basta. Salvi dunque i trevigiani; fiorentini costretti al contrario ad affrontare il Sassuolo nell'ultimo appello salvezza. 


ARPI NOVA – MITI VICINALIS 0-5 (pt 0-3) 

ARPI NOVA: Gelli, Villa, Kantyshev, Kouadio, Giuliani, Ceccarini, De Gennaro, Lebbaraa, Masti, Ed Daoudy, Morganti. All. Mariotti. 

MITI VICINALIS: Franceschet, Santos, Otero, Wade, Genovese, Laino, De Zen, Lahaye, Silvestrin, Mabchor, Zuliani, Cescon. All. Peruzzetto. 

ARBITRI: Mitri e Cristea di Albano Laziale, crono: Palumbo di Pistoia. 

MARCATORI: pt 10'09" Genovese (MV), 16'37" Lahaye (MV), 19'51" Genovese (MV), st 1'49" Lahaye (MV), 7'00" Genovese (MV) 

NOTE: ammoniti Masti (AN), Lebbaraa (AN) per gioco falloso, Gelli (AN) per cambio irregolare


l.m. 


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