Antenore, 80' per la B. Rozzato: "Tempo di scrivere un finale diverso da quello dello scorso anno"

Un anno dopo l'Antenore Sport Padova si ritrova allo stesso punto della scorsa stagione, con la ghiotta possibilità di sbarcare in Serie B. I biancorossi si ricordano bene come andò a finire il doppio confronto della finale playoff dell'annata passata, quando furono i lombardi dell'Energy Saving a strappare il pass per la cadetteria. Ecco perché domani, in gara-1 contro i marchigiani dello Jesi, trascorsa un'ulteriore stagione di crescita costante, i patavini scenderanno in campo con ancora più maturità, concentrati, determinati ma soprattutto consapevoli del valore che ha l'opportunità costruita allenamento dopo allenamento, partita dopo partita: questa volta la storia può finire diversamente da come accaduto quasi 365 giorni fa. Per capirlo, basta leggere le dichiarazioni che alla vigilia del match ci ha rilasciato Andrea Rozzato, allenatore dell'Antenore.

- Per la seconda volta vi apprestate ad affrontare una finale playoff. Com'è lo stato d'animo e quali sono i pensieri in vista del match d'andata? 

"Siamo carichi e concentrati, direi anche sereni. Giocare la gara d'andata in casa, davanti ai nostri tifosi, può essere un vantaggio per approcciare al meglio la doppia sfida e dove non arriveremo noi da soli ci spingerà il pubblico. Siamo tutti fieri del percorso fatto e adesso è arrivato il momento di scrivere un finale diverso da quello della scorsa stagione".

- Abbiamo capito che quest'anno l'Antenore si è dimostrata essere una squadra più matura. Sarà proprio il fattore maturità che a darvi forse una possibilità in più rispetto alla finale dell'anno scorso? 

"L'esperienza che si accumula di stagione in stagione, migliorando i giocatori, è un fattore fisiologico: più partite importanti si giocano più si è pronti per vivere gare così. Lo scorso anno abbiamo vissuto una stagione di alto livello che ci ha preparato a questa dove è arrivato un titolo e ulteriori traguardi raggiunti. Banalmente, non va dimenticato l'apporto di chi è arrivato in estate e a gennaio, atleti capaci di darci una mano ad alzare il livello. Siamo più pronto rispetto allo scorso anno? Sicuramente sì, ma è sbagliato fare paragoni quando le condizioni sono diverse".

- Avete avuto modo di studiare lo Jesi o di raccogliere qualche informazione?

"Abbiamo trovato poco materiale video sullo Jesi ma quel poco che abbiamo trovato, l'abbiamo sfruttato quanto meno per farci un'idea. Sabato affronteremo una squadra fisica, quadrata, con un'idea di gioco precisa. Non c'è un favorito, saranno ottanta minuti effettivi di grande battaglia".


l.m.





Foto: Romeo Carraro